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WIT MATRIX - PINK FLOYD MANIA

 

Discografia dei Pink Floyd: ALBUM

ANNO   ALBUM Riconoscimenti della  RIAA Riconoscimenti della BPI (British Phonographic Industry)
1967 The Piper at the Gates of Dawn disco d'oro  
1968 A Saucerful of Secrets disco d'oro  
1969 More    
1960 Ummagumma (anche live) disco di platino  
1970 Atom Heart Mother disco d'oro  
1971 Meddle 2 dischi di platino  
1972 Obscured by Clouds disco d'oro disco d'argento
1973 The Dark Side of the Moon 15 dischi di platino 9 dischi di platino
1975 Wish You Were Here 6 dischi di platino disco d'oro
1977 Animals 4 dischi di platino disco d'oro
1979 The Wall 23 dischi di platino disco di platino
1983 The Final Cut 2 dischi di platino disco d'oro
1987 A Momentary Lapse of Reason 4 dischi di platino disco d'oro
1994 The Division Bell 4 dischi di platino 2 dischi di platino

Discografia dei Pink Floyd: LIVE

ANNO   ALBUM Riconoscimenti della  RIAA Riconoscimenti della BPI (British Phonographic Industry)
1969 Ummagumma (anche in studio) disco di platino  
1988 Delicate Sound of Thunder 3 dischi di platino disco d'argento
1995 P•U•L•S•E 2 dischi di platino disco d'oro
2000 s There Anybody Out There? disco di platino disco d'argento

Discografia dei Pink Floyd: COMPILATION

ANNO   ALBUM Riconoscimenti della  RIAA Riconoscimenti della BPI (British Phonographic Industry)
1971 Relics    
1973 A Nice Pair disco d'oro  
1981 A Collection of Great Dance Songs 2 dischi di platino disco d'oro
1983 Works    
1992 Shine On disco di platino  
2001 Echoes: The Best of Pink Floyd 4 dischi di platino 2 dischi di platino
2007 Oh, By The Way    

Discografia dei Pink Floyd: VIDEO

ANNO   TITOLO
1972 Live at Pompeii
1982 Pink Floyd The Wall
1989 Delicate Sound of Thunder
1992 La Carrera Panamericana
2003 The Making of The Dark Side of the Moon
2001 Echoes: The Best of Pink Floyd
2005 P•U•L•S•E DVD

The Italian leg of the European tour 1971:

BRESCIA PALAZZO DELLE MANIFESTAZIONI ARTISTICHE
19 June 1971
ROMA PALAZZO DELLO SPORT EUR
20 June 1971

The 19 june show had been initially scheduled at Palasport in Milano, then at Palazzo dello Sport in Bologna.

Local authorities denied permission for both venues, resulting in a last-minute booking of the Brescia venue that couldn't even be properly advertised. Set list 19 June:

Atom Heart Mother.

Careful With That Axe Eugene.

Fat Old Sun.

The Embryo.

Return Of The Son Of Nothing.

Set The Controls For The Heart Of The Sun.

Cymbaline.

encore: A Saucerful Of Secrets.

Set list 20 June:

Atom Heart Mother.

Careful With That Axe Eugene.

Fat Old Sun. The Embryo.

Return Of The Son Of Nothing.

Set The Controls For The Heart Of The Sun.

Cymbaline.

A Saucerful Of Secrets

encore: Astronomy Dominé.

Matrice del biglietto

Le origini dei Pink Floyd

La band nasce dall'incontro di uno studente del liceo artistico, Roger ("Syd") Barrett, con Roger Waters, studente di architettura e bassista dello stesso gruppo in cui suonavano altri due aspiranti architetti: Nick Mason e Rick Wright. Nel 1965, dopo lo scioglimento del suddetto gruppo, Waters (basso), Barrett (chitarra), Wright (tastiere) e Mason (batteria) decidono di formarne un altro di nome The Pink Floyd Sound, dai nomi di battesimo di due suonatori di blues americani, Pink Anderson e Floyd Council, poi ridotto a Pink Floyd.

Nel 1966 arrivano le prime esibizioni ed è proprio grazie ad una serie di concerti tenuti spesso nell'Ufo Club, tempio della musica underground londinese, che i Pink Floyd diventano ben presto famosi. La loro notorietà è particolarmente legata ai testi surreali di Syd ispirati dalla lettura - fra i tanti - di Tolkien, Edward Lear e Kenneth Grahame (Arnold Layne, Bike, See Emily Play, The Gnome, Scarecrow) e a brani come Interstellar Overdrive e Astronomy Domine, i primi nella storia del rock a utilizzare dilatazioni e atmosfere di stampo fantascientifico, aprendo di fatto le porte alla stagione del rock cosmico. La band sperimenta, sempre in questo periodo, i primi light-show, coinvolgendo il pubblico con proiezione di immagini, diapositive e l'impiego massiccio di un efficace impianto luci.

Di lì a poco i Pink Floyd conosceranno quelli che diventeranno i loro manager: Andrew King e Peter Jenner.

Con Syd Barrett i Pink Floyd pubblicano due dischi, The Piper at the Gates of Dawn e A Saucerful of Secrets (in realtà nel secondo Barrett è presente in soli tre brani e è sostituito nei rimanenti da David Gilmour), dopodiché a causa delle sue condizioni fisiche e mentali, dovute a un abuso sconsiderato di stupefacenti, in particolare LSD, sommato ad una eccessiva pressione psicologica in seguito al successo dei primi singoli e dell'album di esordio, viene allontanato dalla band. I primi due album sono prodotti da Norman Smith. Barrett morirà il 7 luglio 2006.

rara locandina dei pink floyd in italia per la prima volta nel 1971

Live in Pompei

All'apice della notorietà, mentre a Parigi si abbozzava The Dark Side of the Moon, i Pink Floyd ricevettero l'offerta di girare un film-concerto, cosa già realizzata da altre band; il regista Adrian Maben ebbe l'idea di girarlo in uno scenario assolutamente anticonvenzionale e scelse l'anfiteatro di Pompei.

Il film, Pink Floyd: Live At Pompeii, apparve nel 1971 e resta tuttora un passaggio memorabile della storia del rock, sia per l'esecuzione in uno spazio vuoto (non più ripetuta da altri, se non come citazione di questa), sia per gli effetti audio-visivi utilizzati.

Il live, infatti, è stato girato nell'era dei concerti megalitici con migliaia e migliaia di spettatori, ma al contrario di questi al live dei Pink Floyd il pubblico viene lasciato fuori dell'arena per avere la massima purezza di suono ed evitare gli schiamazzi.

Curiosita' Live in Pompei:

  • La pellicola, realizzata in coproduzione con la televisione francese, è anche fonte di una nutrita serie di aneddoti, di cui il più noto riguarda la fornitura di corrente elettrica per gli impianti della band e per i proiettori di scena: scoperto che nell'area archeologica non v'era sufficiente potenza, si dovette in tutta fretta stendere una prolunga di parecchi chilometri che partiva dal comune di Pompei e che fu letteralmente "piantonata" da numerosi volontari lungo tutto il percorso fra i campi, giorno e notte, per tutto il periodo delle riprese, in modo da evitare che fosse danneggiata o interrotta per eventuali allacci abusivi. Proprio per questo inconveniente i sei giorni previsti per le riprese furono ridotti a tre e non furono sufficienti per registrare tutto il materiale necessiario costringendo il regista a prendere spezzoni suonati in studio ai quali venne applicato uno sfondo.
  • Uno dei brani, "Mademoiselle Nobs", è interpretato dal cane del tastierista Richard Wright addestrato ad ululare a comando.
  • Alcune delle scene del film sono girate presso la solfatara di Pozzuoli.
  • Dato che le casse della strumentazione arrivavano da Londra gli aerei (che fecero ritardo) allungarono il tempo di consegna dell'attrezzatura ,i Pink Floyd ebbero solo 2 giorni di tempo per girare il film.

 

The Dark Side of the Moon:

Originariamente l'album avrebbe dovuto intitolarsi Eclipse (a piece for assorted lunatics)

Per molto tempo si è discusso su una leggenda metropolitana, secondo la quale ascoltando The Dark Side of The Moon (alcuni suggeriscono al contrario) e visionando contemporaneamente il film "Il Mago di OZ", si riscontra un’impressionante sincronia. Esistono addirittura siti internet in cui è presente la descrizione di cosa occorra fare per riprodurre tale sincronia, quali siano i punti in cui far ripartire l’ascolto dell’album e via dicendo. A parte la palese incongruenza sui tempi (l’album dura circa quarantatre minuti, il film intorno ai cento) e alle improbabili modalità di ascolto in senso contrario dell’album, è Gilmour in una recente intervista a smentire la presenza di ogni legame volontario tra i due lavori.

nel 1972 il gruppo inglese Medicine Head anticiparono i Pink Floyd di qualche mese pubblicando un album dal titolo Dark Side Of The Moon, ma visto lo scarsissimo successo di questo LP omonimo, non ci fu necessità di optare per un altro nome da parte dei Pink Floyd

Sembra esservi una diffusa confusione sull'esatto titolo ufficiale dell'album, ossia se comprenda o meno l'articolo "the". Sebbene alcune edizioni su CD lo omettano (riportando semplicemente Dark side of the moon), l'etichetta dell'edizione originale in vinile, da ritenersi più attendibile, riporta The Dark Side of the Moon anche per evitare le omonimie totali con l'album dei Medicine Head.

Nella canzone finale si sente dapprima una voce che dice "There's no dark side of the moon really...matter of fact it's all dark" ("In realtà non c'è nessun lato scuro della luna.. in effetti è tutto scuro) e una fisarmonica intonante "Ticket to ride" dei Beatles.

In occasione della recensione della versione CD da parte della rivista Suono, viene evidenziato che all'analisi spettrale le componenti in bassa frequenza scendono a valori mai registrati.